Zenti: «Oltrepassare i confini liturgici»

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  28 NOVEMBRE 2016
«La Chiesa sta capendo che deve oltrepassare i confini liturgici» è con queste parole che mons. Zenti, vescovo di Verona, traccia le coordinate della V edizione del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa, salutando i partecipanti prima del videomessaggio di Papa Francesco.

Venerdì sera mons. Zenti, nell’Auditorium dell’Ente Fiera, rivolgendosi al numeroso pubblico ha presentato la tavola rotonda che avrebbe animato la serata, illustrando gli impegni della nuova Chiesa e dei nuovi laici, chiamati a confrontarsi con tematiche di grande attualità: la sussidiarietà, l’ecologia. Un impegno che è emerso anche dalle parole di Papa Francesco, che ha dedicato un videomessaggio a tutti i partecipanti del festival: «Inventare risposte concrete e inedite per risolvere i problemi», questo deve essere l’obiettivo del cristiano contemporaneo, che si lascia impaurire dal cambiamento dimenticandosi di poterne essere vettore.

Il desiderio di freschezza, di pulizia e rinnovamento che ha espresso il pontefice ha trovato un confronto diretto con gli apprezza che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso (insieme ai suoi migliori auguri) attraverso un comunicato, sottolineando l’importanza di tali iniziative in un momento storico-politico delicato come quello contemporaneo, in cui la perdita di valori, e quindi di punti di riferimento, è tra le cause principali.

L’incontro della serata è stato animato da un tavolo di esperti e personalità che hanno dibattuto su un tema di interesse attuale, “La finanza islamica e il mondo occidentale” sono intervenuti Giuseppe Mansur Abd al-Hayy Baudo, del comitato etico Coreis per la Finanza Islamica; Ibrahim Sidki Mounajed, di Rome3 Dubai; Silvano Martinotti, della Camera di Commercio italiana negli Emirati Arabi. Ha moderato la discussione Massimiliano Lenzi de Il Tempo.

L’argomento trattato ha toccato la sensibilità dei presenti: il mondo arabo ci appare misterioso, sconosciuto e per questo alletta imprenditori italiani desiderosi di fare carriera. Su questo tema in particolare, è emersa la voce di Martinotti, «Gli Stati Arabi non sono l’America per le aziende italiane, ma lo sono per quelle competitive. Qui c’è un’alta concorrenza, un mercato maturo e competitivo. Non è adatto a tutti, ma chi sa fare, fa carriera». Un’affermazione maturata dopo anni di esperienza diretta sul campo.

 

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